Un buon leader deve imparare da un buon genitore

Un buon leader deve imparare da un buon genitore

Quali sono le caratteristiche di un buon genitore?
Pensaci un attimo. Ognuno di noi ha propri modelli di riferimento che potrebbero essere diversi ma possiamo concordare sul fatto che un buon genitore deve essere in grado di orientare i propri figli verso dei valori positivi quali l’onestà, la correttezza, la responsabilità, l’impegno, il rispetto degli altri.
Inoltre un buon genitore cerca di dare ai propri figli delle chiavi di lettura della realtà e degli strumenti che siano di aiuto per affrontare le sfide della vita.
Sicuramente un genitore sa ascoltare i bisogni profondi dei propri figli e si accorge per esempio di un loro momento difficile. Al tempo stesso però sa compiere delle scelte nette e talvolta addirittura impopolari, quando la situazione lo richiede. In particolar modo, un buon genitore, quando prende decisioni, lo fa pensando a una prospettiva di medio-lungo termine, alle priorità e alle esigenze del gruppo familiare. Quindi, se un figlio chiede qualcosa che in quel momento può diventare un problema per la famiglia o incide in maniera negativa su altri progetti, il buon genitore spiegherà la sua decisione volta al diniego in modo benevolo ma determinato.
Un buon genitore dà fiducia e spinge all’autonomia i propri figli piuttosto che alla dipendenza ricordando la sua missione di educatore; lo fa assegnando compiti via via crescenti e, quando i figli cadono in errore, li corregge e li supporta senza agevolarli o rendendo la loro strada più comoda del dovuto.
Un buon genitore inoltre è un esempio di vita e per tale motivo è credibile, che piaccia o meno. Sicuramente, se pretende che il figlio non abusi dello smartphone, eviterà lui stesso di dimostrarsi schiavo del cellulare e continuamente distratto dalle notifiche.

Potremmo andare avanti con altre qualità e altri esempi riferibili a un buon genitore, ma credo che su molti degli aspetti che possiamo citare saremmo praticamente d’accordo.

Quali sono dunque le caratteristiche di un buon leader al lavoro?
Se le caratteristiche precedenti sembrano naturali e dettate dal buon senso, ci rendiamo conto, sulla base della nostra esperienza in azienda, che esse non sono così poi scontate, quando osserviamo dei leader che hanno la responsabilità di gestire altre persone.
Se provassimo dunque ad applicare le stesse caratteristiche di un buon genitore a un buon leader cosa accadrebbe?
Quando nei nostri focus group o nelle sessioni di coaching intervistiamo i leader con team altamente performanti e con elevati indici di commitment, ci confessano che percepiscono la loro organizzazione o il loro team proprio come fosse una famiglia (e non per questo sono sempre teneri…)!
Forse non è proprio un caso.
E tu quando sei in una posizione di potere come eserciti la tua leadership?
Sei un buon genitore oppure vivi la tua leadership ancora influenzata dall’idea di un capo alla maniera più classica?

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