La Resilienza: saper navigare in ogni mare e in ogni stagione

La Resilienza: saper navigare in ogni mare e in ogni stagione

Da diverso tempo si parla molto di Resilienza e tanti sono i corsi o i contributi che cercano di dare ispirazione a questo costrutto psicologico che dal 2001, per l’esattezza a partire dall’attentato delle Torri Gemelle, è molto diffuso.

Noi di Action Training Network che amiamo usare le metafore anche per esprimere meglio alcuni concetti, per la parola Resilienza vogliamo ricorrere alla metafora del saper navigare: vogliamo infatti ispirarci al mare che si presenta ogni volta in maniera diversa a seconda delle differenti condizioni meteorologiche.

Etimologia e significato di resilienza

Resilienza deriva dal verbo latino resalio che si usava proprio per definire il gesto del risalire sull’imbarcazione capovolta dalla forza del mare. In epoca moderna il termine resilienza è usato nella scienza dei materiali per indicare la resistenza di un materiale e quindi rappresenta il contrario di fragilità. In psicologia o comunque nella scienza dei comportamenti umani, con il termine Resilienza si indica l’atteggiamento che si tiene nel non arrendersi davanti alle difficoltà, proseguendo senza gettare la spugna e migliorando la propria persona in virtù degli ostacoli superati.

Come navigare in ogni mare

Ecco perché, per noi, la Resilienza è quella capacità che hanno i capitani delle imbarcazioni, quelli bravi, che usano gli strumenti in loro possesso per navigare in ogni mare e in ogni condizione meteorologica.

Per saperlo fare, bisogna possedere le seguenti caratteristiche:

  • Avere chiara la direzione verso cui andare e rinforzare la propria volontà;
  • Sentirsi in grado di riuscire credendo in se stessi, nei propri mezzi e nelle proprie capacità;
  • Concentrarsi sul problema ricercando le soluzioni;
  • Impegnarsi ad anticipare i problemi;
  • Allenarsi nel fare un’analisi di costi e benefici, pro e contro;
  • Avere flessibilità: avere un’idea significa anche essere disposti a cambiarla in base alle situazioni, trovando sempre la migliore posizione da assumere;
  • Spostare l’attribuzione della responsabilità degli avvenimenti: diminuire il più possibile la critica verso l’esterno o le lamentele e al contempo portare al proprio interno ogni responsabilità derivata da atteggiamenti o scelte;
  • Imparare a rilassarsi da soli e a trovare serenità e quiete in ogni condizione;
  • Avere sempre una visione ottimista della situazione ed essere positivi;
  • Saper trasmettere anche agli altri fiducia, speranza e ottimismo motivandoli sempre verso l’azione.

Sono queste le caratteristiche che, per noi, identificano il “capitano ideale”, l’uomo che sa navigare in ogni mare e in qualsiasi condizione meteorologica, colui che può affrontare qualsiasi situazione di vita in qualsiasi condizione. Ovviamente il capitano è una figura metaforica che permette di identificare l’atteggiamento che ognuno di noi deve possedere o almeno deve aspirare ad avere per poter affrontare la vita così come si presenta, anche nelle peggiori condizioni o in occasione di eventi non favorevoli.

Come rinforzare la nostra resilienza

Per poter rinforzare la nostra resilienza possiamo identificare alcune azioni e linee guida da seguire:

  • Creare rapporti interpersonali sempre nuovi e improntati sulla fiducia e sull’apertura;
  • Non vivere le crisi o le difficoltà come insormontabili ma come superabili;
  • Accettare che ogni cambiamento, anche quando si verifica a partire da situazioni ritenute positive, è parte della vita e quindi rappresenta la normalità;
  • Compiere azioni decise, senza dubbi, soprattutto se sono orientati verso i propri obiettivi anche se ci possono essere delle alternative o dei dubbi, perché è importante essere decisi e determinati;
  • Imparare sempre “la lezione” da ogni accadimento della vita, trarre sempre un insegnamento sia dalle proprie esperienze sia da quelle altrui;
  • Coltivare una visione positiva di se stessi;
  • Vedere le situazioni sempre nel medio/lungo periodo e non focalizzarsi solo sul breve periodo o solo sul qui ed ora;
  • Sapere come prendersi cura di se stessi e farlo come abitudine.

Le difficoltà della vita sono diverse e sono tante, possono essere legate ad aspetti personali, alla salute, agli affetti oppure essere legate a contesti sociali, lavorativi o relativi al nostro futuro. Possono anche riguardare più piani e quindi toccare contemporaneamente più di una delle sopracitate categorie, dando origine alla definizione di problemi complessi.

Può cambiare dunque la difficoltà che sentiamo e di conseguenza la forza che dobbiamo avere per andare avanti, tanto da definire diversi livelli di Resilienza.

Ma l’atteggiamento di fronte a ogni problema non deve mai cambiare. 

In questo articolo abbiamo voluto parlare di un aspetto preciso legato alla resilienza ma nei prossimi articoli vi illustreremo anche cosa intendiamo noi per capacità di gestire le proprie emozioni (come se fosse estate), capacità di gestire lo stress (come se fosse inverno), immaginazione e capacità di adattarsi che sono le altre capacità personali (come se fosse primavera e autunno) che dobbiamo sempre avere in “manutenzione”.

Su questo tema, è possibile vedere anche il nostro corso “Il capitano della mia anima”.

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