La leadership secondo i cavalieri Jedi

La leadership secondo i cavalieri Jedi

Le vie della leadership, si sa, sono più o meno “infinite” e tanti sono gli “strumenti” a nostra disposizione per svilupparla ed approfondirla. Dal cinema arriva qualche suggerimento...

E' uscito qualche giorno fa l'ultimo capitolo di una delle storie più belle ed importanti degli ultimi 40 anni, quella di  Star Wars. Tuttavia, la "saga" non è importante solo dal punto cinematografico, perchè, fin dal primo film, rappresenta un importante "romanzo di formazione", anche grazie alla presenza dei Jedi, che incarnano nell'immaginario di appassionati (e non) la figura dei leader e del "maestri", sempre pronti a condividere i propri insegnamenti per la crescita dei giovani apprendisti (o padawan).

Un articolo pubblicato nei giorni scorsi su Forbes Italia, ha ripreso alcuni di questi insegnamenti, sintetizzandoli e mettendoli a fattor comune. Vediamoli in rapida sequenza:

  • Allontaniamoci dalle nostre paure

Iniziamo da Yoda e dal suo “Esercitati a distaccarti da tutto ciò che temi di perdere” (Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith). Tale concetto è direttamente collegato alla c.d. “avversione alla perdita” secondo cui le persone, a parità di condizioni, preferirebbero evitare perdite al guadagnare, anche quando la scelta è irrazionale. Ad esempio, la maggior parte delle persone secondo alcuni studi psicologici preferirebbe evitare di perdere 10 dollari che guadagnarne 10, perchè superiore sarebbe la frustrazione data dalla perdita rispetto alla soddisfazione data dal guadagno. E’ un po’ l’applicazione del “Primo non prenderle”, come recita il “Mantra” di alcuni allenatori di calcio che ci fa tuttavia perdere di vista la prospettiva di guadagno per focalizzare l’attenzione soltanto su ciò che potremmo perdere soprattutto per il timore di "perdere qualcosa".

  • Affrontiamo le attività con fiducia

Sempre Yoda, stavolta in Star Wars: Episodio V - L'Impero colpisce ancora, recita forse una delle frasi più celebri di tutta la saga: “Provare No! Fare o non fare… non c’è provare”. Infatti, Come ha osservato lo psicologo Scott Kaufman, "gran parte della ricerca dimostra che quando le persone vengono messe in situazioni in cui si prevede falliranno, le loro prestazioni peggiorano sensibilmente. Quando ci si aspetta che ce la facciano, le performance migliorano". Quindi, quando facciamo qualche attività, affrontiamole con buone aspettative, perchè questo ci permetterà di predisporci al meglio.

  • Concentriamoci soprattutto sul presente

Qui-Gon Jinn, che in Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, suggerisce al suo giovane padawan Obi-Wan: “Non concentrarti sulle tue ansie. Mantieni la concentrazione solo sul momento presente”. Questo è un invito da tenere in considerazione nello svolgimento delle nostre attività quotidiane. Infatti, a causa di e-mail, telefono, social, ecc. la distrazione è sempre dietro l’angolo ed alle volte capita di iniziare la giornata con una lista di cose da fare, lavorare tutto il giorno e arrivare a sera con quella lista di cose ancora intatta. Quindi, impariamo ad ignorare (o almeno limitare) le fonti di distrazione e concentrarsi sui compiti che ci attendono, magari prevedendo dei momenti di distacco che possono permetterci di riprendere al meglio le nostre attività.

  • Non lasciamo che le emozioni offuschino le nostre capacità di giudizio

Ancora, un insegnamento presente in tutti i film è l’importanza di evitare che le emozioni finiscano per offuscare il nostro giudizio. Le emozioni infatti rappresentano un riferimento importante per i nostri obiettivi e ciò che vogliamo ottenere dalla vita. Tuttavia, se agiamo solo sulla base di esse, il rischio è quello di perdere di vista una visione più equilibrata nei meccanismi decisionali. Un modo per limitare questo rischio è quello di chiedere feedback alle persone che ci sono intorno (per avere opinioni e prospettive diverse) e valutare i risultati in base a parametri e criteri oggettivi indipendenti dallo specifico stato emotivo.

  • Crediamo nella nostra causa

Attenzione però perchè a volte i dati disponibili e le esperienze vissute possono essere in qualche modo limitative. Ecco allora che il suggerimento di Obi-Wan Kenobi a Luke Skywalker in Star Wars IV - Una nuova speranza  [NdA: Anche se per me il primo capitolo resterà sempre e soltanto Guerre Stellari], “Non seguire il tuo io cosciente e agisci solo con l'istinto” può tornarci utile per credere in ciò che siamo, in tutto quello che abbiamo imparato e che ci ha portati fino a questo punto della nostra vita, personale e professionale. Le sensazioni “di pancia”, talvolta, funzionano, soprattutto quando sono accompagnati dalla consapevolezza di quello in cui crediamo e di ciò che siamo (diventati).

In conclusione, l’articolo di Forbes mette in evidenza cinque spunti di riflessione; cinque suggerimenti che dimostrano, ancora una volta, la “potenza” della metafora del cinema nello sviluppo personale ed organizzativo. E con film come quelli della saga di Star Wars, anche andare al cinema può diventare una straordinaria avventura formativa, oltre che un momento di "stacco" e di divertimento.

E che la forza (del leader) sia con tutti noi…

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