Kung Fu Panda 3: Il ruolo di “maestro” nella scoperta di se stessi

Kung Fu Panda 3: Il ruolo di “maestro” nella scoperta di se stessi

Stefano Cera, socio di Action Training Network, prosegue nella sua collaborazione con ilcinemainsegna.it che lo porta, ormai da un paio di anni, a recensire per il sito film che hanno un particolare significato nella gestione delle controversie. In questo articolo, Stefano parla di Kung Fu Panda 3, uscito da pochi giorni nelle sale. Un film che, proseguendo nel filone della “saga” della Dreamworks, offre tantissimi spunti per chi si occupa di apprendimento e sviluppo delle persone.

Nel terzo episodio il protagonista, il panda Po, prosegue nel suo personale “viaggio” di sviluppo personale e lo fa affrontando una nuova ed ancora più difficile sfida: quella di diventare “maestro di Kung-Fu”. Con questa nuova ed ancora più importante “missione”, il suo vecchio maestro, Shifu, ormai pronto a ritirarsi a vita privata, in realtà mette in discussione cosa voglia veramente dire essere il Guerriero-Dragone (“c’è sempre qualcosa da imparare, perfino per un maestro…”, sono le parole usate da Shifu) e vuole che Po continui nel suo sviluppo personale, acquisendo la tecnica per donare il Ch’i, l’energia che scorre in tutte le cose viventi.

Ed in questo singolare “viaggio dell’eroe”, il protagonista, così come negli episodi precedenti, continuerà a fare straordinarie “scoperte”, sulle potenzialità degli altri, ma soprattutto di se stesso. Buona visione, allora… e che, come al solito, sia una visione “ispirante”, per tutti noi…

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